A circa sei mesi dalla nascita del piccolo Jack Blues, avuto dal marito Justin Bieber, Hailey Bieber ha deciso di rompere il silenzio su uno degli aspetti più bui e nascosti del suo percorso da neo-mamma. In una sincera e intensa intervista rilasciata al magazine WWD, la modella ha rivelato di aver ricevuto una diagnosi di PMDD (Disturbo Disforico Premestruale), una condizione che ha reso i mesi successivi al parto particolarmente complessi e difficili da decifrare.
Per la modella e imprenditrice, il primo grande ostacolo è stato proprio capire cosa le stesse succedendo. Dopo aver notato un’escalation di sintomi intensi e faticosi da gestire, Hailey ha iniziato a cercare risposte, scontrandosi con la forte carenza di informazioni e di spazi di condivisione su un disturbo che viene ancora troppo spesso sottovalutato o confuso con la normale sindrome premestruale.
Condividere questa esperienza ha un obiettivo preciso: rompere il muro dell’isolamento e fare in modo che nessuna donna debba sentirsi sola o “sbagliata” mentre affronta una tempesta ormonale e psicologica invisibile agli occhi degli altri.
Spesso confuso con la classica sindrome premestruale (PMS), il PMDD è una condizione medico-psicologica molto più grave e invalidante, che si manifesta durante la fase luteale del ciclo (il periodo che precede le mestruazioni). Non si tratta di semplici sbalzi d’umore o di una normale irritabilità, ma di un vero e proprio disturbo capace di compromettere profondamente la vita lavorativa, affettiva e relazionale di chi ne soffre.
Tra i sintomi più comuni figurano:
- Sfera emotiva: irritabilità acuta, nervosismo, ansia costante, sbalzi d’umore improvvisi, tristezza profonda e un vero e proprio senso di disperazione.
- Intensità e ciclicità: i segnali di disagio raggiungono picchi altissimi nei giorni precedenti al ciclo per poi attenuarsi bruscamente con l’arrivo delle mestruazioni, per poi ripresentarsi regolarmente mese dopo mese.
Una confessione coraggiosa che accende finalmente i riflettori su un tema di salute femminile di cui si parla ancora troppo poco.