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Matt Damon: “Mia moglie operata al cervello 7 giorni prima degli Oscar”

Una terribile corsa contro il tempo, la paura più grande e poi quel colpo di scena da vera eroina sul red carpet. A rivelarlo è Matt Damon, che in una recente intervista a GQ ha aperto il cuore su un dramma vissuto lontano dai riflettori: due anni fa, sua moglie Luciana Barroso è stata colpita da un aneurisma cerebrale.

 

Una circostanza a dir poco spaventosa che ha reso indispensabile un intervento chirurgico d’urgenza. Fin qui nulla di assurdo, se non fosse per la tempistica: l’operazione è avvenuta esattamente sette giorni prima della notte degli Oscar 2024, l’edizione in cui il kolossal Oppenheimer (che vedeva Damon tra i protagonisti) ha fatto incetta di statuette, trionfando anche come miglior film.

Di fronte a una tale emergenza, l’attore 56enne era pronto a cancellare ogni impegno pur di restare al capezzale della moglie: «Ero pronto a rinunciare alla cerimonia per restare accanto a lei», ha confessato. Ma Luciana lo ha spiazzato completamente.

«Si è comprata un vestito, mi ha detto che era pronta a uscire e siamo andati all’after-party», ha raccontato Damon. «Era la prima sera in cui si sentiva abbastanza bene da alzarsi e aveva ritrovato le energie». Dietro quel colpo di testa c’era anche un conto in sospeso con la storia di Hollywood: nel 2007, infatti, l’attore aveva dovuto disertare la notte degli Oscar in cui The Departed aveva trionfato perché bloccato su un set. «Mi ha detto: “Questa volta andiamo”. È stato un gesto davvero eroico e significativo da parte sua».

Oggi, per fortuna, l’attore rassicura tutti: «Grazie a Dio sta benissimo». Una prova d’amore che suggella una delle unioni più solide dello star system, iniziata nel 2003 a Miami, quando lei lavorava come bartender,  e coronata da quasi ventuno anni di matrimonio e quattro figlie (Alexia, Isabella, Gia e Stella).

Famiglia prima di tutto, sempre. Questa è la regola ferrea che Matt e Luciana si sono dati per proteggere il loro nido: mai più di quattordici giorni consecutivi di lontananza per motivi di lavoro. Una regola che, tuttavia, ha dovuto cedere il passo di fronte a un mostro sacro del cinema come Christopher Nolan. Per le riprese del suo nuovo film L’Odissea, Damon ha dovuto infatti sforare il limite: «Abbiamo sempre avuto la regola delle due settimane. Invece durante la prima fase delle riprese sono stato via tre settimane e mezzo. È stato difficile perché le ragazze andavano a scuola», ha ammesso.

Un piccolo sacrificio ampiamente ripagato dalla complicità della famiglia, da sempre legatissima al lavoro del capofamiglia e spesso avvistata al completo sui tappeti rossi più importanti del mondo, pronti a festeggiare ogni nuovo successo fianco a fianco.

Veronica:
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