Harry difende Meghan dagli attacchi della stampa

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Foto: @ Instagram/ Sussex Royal e Royal Family

In viaggio in Sudafrica per la prima trasferta insieme al piccolo Archie, il principe Harry ha deciso finalmente di scendere in campo per difendere sua moglie Meghan Markle dagli attacchi subiti nei mesi scorsi da parte della stampa.

Il principe dai capelli rossi ha infatti denunciato ufficialmente Associated Newspapers per aver pubblicato sulle pagine del Mail on Sunday una lettera inviata dalla duchessa di Sussex a suo padre Thomas. Ma non è tutto: per motivare l’azione legale mossa contro uno dei gruppi editoriali più importanti d’Inghilterra, Harry ha emanato un lungo comunicato stampa nel quale si è detto molto amareggiato per l’accaduto.

“La mia più grande paura è che la storia si ripeta. Ho visto cosa accade quando qualcuno che amo viene trasformato in un prodotto da vendere a tal punto da non venire nemmeno più considerato una persona. Ho perso mia madre e ora sto guardando mia moglie diventare vittima delle stesse forze molto potenti.”

Naturalmente il 35enne si riferisce all’incidente parigini nel quale sua madre Diana Spencer, inseguita da un paparazzo, perse la vita.

“Purtroppo mia moglie è diventata una delle ultima vittime dei tabloid britannici che lanciano vere e proprie campagne contro singole persone senza pensare alle conseguenze. Una campagna spietata che è peggiorata nell’ultimo anno, attraverso la sua gravidanza e durante i primi mesi di vita di nostro figlio.”

E a proposito della lettera privata inviata da Meghan a suo padre:

“Ci difenderemo con vigore e continuiamo a difendere la storia che abbiamo pubblicato. Neghiamo categoricamente di aver modificato la lettera della duchessa così da alterarne il significato”

C’è da dire che, proprio riguardo la lettera in questione, la legge è dalla parte di Harry e Meghan: secondo il General Data Protection Regulation approvato nel 2018 infatti, l’autore di una lettera privata è l’unico detentore dei diritti su di essa, pertanto la sua diffusione sulle pagine del Mail on Sunday è stata del tutto illecita.

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